Pompeii Tours Audio Guide – Is it Worth It? – The Truth

It is also true in a way that you can enter, let’s say, into Pompeii, walk around without a guide, and find your own way out. You can even do it with a guidebook.

Here is what I have found not just with clients, but also with my own travels across the world. Without a human for Pompeii guide you miss a kind of interpretation of the meaning of the place and especially what it could mean to you today, not only in the ancient times.

Since we are all different, it is really impossible, in my opinion, to package the personal meaning for you up in a

written guide or an audio guide. You can come close if it is well done, but it can never be personalized.

Personalization it’s the most important thing about a tour.

So in Pompeii they do have audio guides you can rent. They look like little telephones you hold up to your ear, and you get information about each place. Each place, as I told you, has a number. You follow the audio guide number to number.

But Audio Guides are not exactly like having a real Pompeii guide simply because you cannot personalize it. It cannot be personalized to your own knowledge, desires, and for your own personal things that you want to see or to know about a place.

Growing up, I am betting you liked to ask “why”. When you are inside Pompeii, it is no different and you cannot ask

why to an audio guide or a book.

For example, let’s try to imagine, to figure what’s happening when some of the houses are closed. That’s happening very often in the site of Pompeii. What then? What do you do? An expert guide will be able to change the itinerary for you according to the situation.

So that’s a fundamental point, which is not insignificant. With the Audio Guide you must follow it, whereas a true tour with a local guide is built around you.

So that if you are excited about seeing in one house and it ends up being closed, when you arrive?

An expert local guide can rearrange the tour, being able to alter what houses you can actually see in to ensure you

have you leave Pompeii having had a true sense the place.

Entro giugno pronto il ‘piano di gestione’ richiesto dall’ l’Unesco

Press release from the SAP:

Firmata Convenzione tra Commissario delegato di Pompei e la Tess Costa del Vesuvio

Entro il mese di giugno 2010 Pompei, Ercolano , Oplonti e tutto il territorio dell’area archeologica vesuviana saranno dotati del Piano di Gestione, una sorta di Piano regolatore vincolante per i comuni coinvolti, richiesto dall’Unesco come condizione per permanere nella ‘lista del patrimonio mondiale’ . Con l’odierna firma della convenzione tra il Commissario delegato per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei Marcello Fiori e la Tess Costa del Vesuvio rappresentata dal Presidente Leopoldo Spedaliere si è compiuto il primo passo verso l’ elaborazione del piano che dovrà recepire, come già indicato nel Codice dei Beni Culturali,. le indicazioni dell’Unesco. Indicazioni che più volte sollecitate proprio per assicurare la conservazione dei siti italiani e creare le condizioni per la loro valorizzazione. ‘la grande novità di quello che possiamo definire un ‘piano dei piani’ è che finalmente il territorio vesuviano ruoterà intorno alle potenzialità di Pompei e delle aree archeologiche- sottolinea Fiori – dalla segnaletica ai trasporti, dai servizi per il turista all’agricoltura sostenibile, tutto rientrerà in un sistema virtuoso che gli attori sul territorio saranno chiamati ad applicare per rispondere a dei parametri giustamente ritenuti indispensabili. Una richiesta quella dell’Unesco per la quale si stava lavorando da tempo ma per la quale occorreva una concretizzazione che la convenzione con la la Tess ci consente di ottenere”.

Già nel giungo 2007 la Soprintendenza di pompei aveva infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con i comuni di Pompei, Ercolano, Torre annunziata e la Tess designando quest’ultima come soggetto responsabile di un primo piano di gestione poi approvato nel luglio 2009. I”Un piano che occorreva rendere più efficace tenendo conto delle specificità dell’area vesuviana e di tutte le sue enormi potenzialità” spiega Fiori.

“Implementiamo il lavoro del piano di gestione del sito Unesco – ha detto il presidente della Tess Leopoldo Spedaliere – e questo naturalmente ci gratifica molto perché si tratta di un’iniziativa di sistema sull’area che evolve ulteriormente le attività della nostra agenzia, dopo essere già stati soggetto gestore nell’Accordo di reciprocità ed aver lavorato alla valorizzazione dei siti culturali dei comuni dell’area ed avere accompagnato gli stessi nel Più Europa. E’ come chiudere un ragionamento anche dal punto di vista infrastrutturale: facciamo in modo infatti che gli scavi guardino alle città e che le città guardino agli scavi in un’ottica integrata ed in un modello di governance che tenga conto anche delle innovazioni che si stanno apportando”.

 Entro giugno pronto il piano di gestione richiesto dall lUnesco

 Entro giugno pronto il piano di gestione richiesto dall lUnesco

Pompeii: The Board Game!

This popped up on my TweetDeck this morning:

Can you escape the inferno? In the year 79 A.D., the beautiful city of Pompeii sits at the foot of Mount Vesuvius. For years, the lovely town has attracted the best of Rome’s citizens, and it is famous for both its businesses and luxuries. But a terrible secret lies deep beneath the slopes of the mighty mountain. A secret that will unleash unspeakable horrors on the fateful afternoon of August 24th. Come to beautiful Pompeii with this exciting game you will use cards to attract your Roman friends and relatives to the town. But hidden in the deck is the dreaded Vesuvius card Once this card is drawn, the volcano will erupt, raining fire onto the unsuspecting city Now you must struggle to escape the doomed city, rushing to avoid the constant streams of lava that threaten to engulf your people Will you be able to save them all? The player with the most survivors will be the winner.

 Pompeii: The Board Game!

 Pompeii: The Board Game!

More about Friday’s strike

Press release from the SAP denying that tourists were allowed to wander freely during Friday’s strike. I have to say that I am becoming increasingly suspicious about the agenda of the local press – they’re not missing an opportunity to make the SAP look bad, and, as with the House of the Chaste Lovers debacle, they seem happy to exaggerate the facts … This is all about politics, not fair reporting, and I am starting to feel a great deal of sympathy for the SAP.

In relazione a quanto apparso nella giornata di oggi su un quotidiano, si ritiene opportuno precisare che nella giornata di venerdì 5 marzo, durante le due ore di assemblea sindacale (dalle ore 8.30 alle ore 10.30) regolarmente svoltasi presso gli scavi, l’area archeologica di Pompei è stata aperta ai visitatori nelle condizioni abituali di operatività e sicurezza del sito, in quanto il numero del personale di custodia in servizio era ben superiore a quello minimo previsto per assicurare la tutela del monumento.

Infatti dei 41 custodi previsti nel turno di mattina, 31 hanno assicurato lo svolgimento del normale servizio.

Non si è pertanto verificata alcuna “dimenticanza ” da parte del personale della Soprintendenza addetto al coordinamento del servizio di tutela né alcun danno al patrimonio è stato registrato.

Per contro quotidianamente l’apertura degli scavi è il risultato di un’attenta valutazione delle condizioni di sicurezza in termini di fruibilità del sito. In tal senso si evidenzia che nella gestione dell’area archeologica, esistono degli automatismi prefissati e ampiamente valutati e sperimentati, secondo i quali, in presenza di un numero di agenti di tutela inferiore a quello ritenuto come essenziale per assicurare la salvaguardia del sito (il cui numero è frutto anche di uno specifico accordo sindacale ed è pari a 21 agenti), il coordinatore dispone per la non apertura al pubblico del monumento.

Ieri pertanto c’erano tutte le condizioni per garantire la normale apertura al pubblico del sito archeologico.

Peraltro i coordinatori del servizio di vigilanza sanno in ogni caso come gestire le situazioni di carenza del personale rispetto al numero ideale di impiego dello stesso, dovendo quotidianamente far fronte ad assenze dovute a ferie, riposi, malattie ed altro, dando di volta in volta le opportune disposizioni strategiche al personale in servizio sulle aree da assegnare ad ognuno per la tutela.

Al riguardo, si fa notare che i custodi di Pompei sono agenti di pubblica sicurezza per la tutela dei beni culturali, personale cioè di altissima professionalità opportunamente addestrato che anche in questa occasione ha dimostrato il proprio concreto attaccamento all’attività di valorizzazione e conservazione dello straordinario patrimonio che rappresenta ancor oggi Pompei.

Nelle prime due ore di visita che sono coincise con lo svolgimento della citata assemblea erano presenti nell’area circa 650 visitatori con un rapporto quindi di circa 1 addetto alla vigilanza ogni 20/22 turisti. Nonostante questo e vista l’estensione dell’area è quasi impossibile prevenire tutti i singoli comportamenti scorretti che turisti dotati di scarso spirito civico intendono mettere in campo come ad esempio salire su un muro antico o toccare un dipinto. Questi sono purtroppo fenomeni molto negativi e che vengono combattuti ogni giorno con costanza e determinazione e che si registrano indipendentemente dalle assemblee o dalla attenta vigilanza dei custodi.

Anche per questo è necessario invece insistere molto sulla sensibilizzazione e formazione delle giovani generazioni verso il rispetto del nostro patrimonio storico e archeologico. Infatti proprio questa mattina il Direttore degli scavi di Pompei, Antonio Varone, ha salutato nello splendido scenario del Teatro Piccolo, l’Odeion, i circa 350 docenti provenienti dalla Campania e dal Lazio che hanno visitato l’area archeologica, sensibilizzandoli sul ruolo essenziale che la scuola deve avere nella diffusione di una corretta cultura della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del nostro Paese e invitandoli a diventare promotori e portavoce di questi valori nell’ambito delle attività didattiche da proporre alle scuole, di ogni ordine e grado, che visiteranno nei prossimi mesi l’area archeologica di Pompei.

 More about Fridays strike

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Ancora polemiche ed agitazioni per i lavoratori degli scavi

This by Marco Pirollo at Insomma.it on the reasons for the recent (and forthcoming) strikes at Pompeii:

Mentre si programmano gli eventi estivi, si rischia una nuova stagione di aspre lotte sindacali all’interno del sito archeologico più famoso del mondo, dopo l’assemblea che lunedì mattina ha tenuto per due ore i cancelli degli scavi chiusi a turisti e visitatori.


Le organizzazioni dei lavoratori, infatti, annunciano battaglia soprattutto contro alcune disposizioni di servizio emanate dalla soprintendente Mariarosaria Salvatore e inerenti l’organizzazione del lavoro nell’ambito della Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei, le due realtà accorpate in un unico ente nel 2007 dall’allora ministro Rutelli. Ma le decisioni della Salvatore sembrano scontentare non soltanto i lavoratori di Pompei, ma anche quelli di Napoli. Lo dice Gianfranco Cerasoli, segretario nazionale della Uil beni culturali.


“Dopo la chiusura degli scavi di Pompei di lunedì – dice Cerasoli – si annunciano altre giornate di lotta di tutti i lavoratori degli scavi di Pompei a cui si stanno aggiungendo in maniera sempre più numerosa anche i lavoratori del Museo Archeologico di Napoli”.


Il problema risiede soprattutto nella nuova organizzazione del lavoro.


“La soprintendente Salvatore – prosegue Cerasoli – senza alcun accordo sindacale sta letteralmente massacrando il sito di Pompei attraverso l’emanazione di disposizioni che riducono gli scavi ad una realtà minore nell’ambito della Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei”.


Sulle disposizioni di servizio si erano pronunciati anche i lavoratori, che già la settimana scorsa ne avevano chiesto il blocco.


“La gestione della Soprintendenza – interviene poi Antonio Pepe, segretario della Cisl beni culturali – ha causato discriminazioni e conflitti per l’attribuzione di incarichi tra dipendenti che svolgono le medesime attività presso la sede della ex Soprintendenza di Napoli e della ex Soprintendenza di Pompei. L’assetto della Soprintendenza di Napoli e Pompei deve vedere coinvolte tutte le professionalità presenti, tenendo conto delle competenze individuali, con funzionari responsabili di uffici e servizi nominati con criteri oggettivi che tengano conto dell’anzianità nel ruolo, competenza e dedizione, al fine di intervenire con puntualità al restauro ordinario degli edifici antichi e degli affreschi che, già in stato di grave degrado, rischiano di scomparire definitivamente per il perdurare dell’incuria”.

 Ancora polemiche ed agitazioni per i lavoratori degli scavi

 Ancora polemiche ed agitazioni per i lavoratori degli scavi

Pompei choc, gli scavi senza custodi

Report in Il Mattino that tourists were allowed to wander freely in the excavations of Pompeii without supervision during the two-hour strike that took place yesterday. According to the report, someone ‘forgot’ to shut the gates …

Avrebbero potuto fare di tutto, magari staccare un mosaico e portarselo a casa. Di certo sono saliti su pezzi di colonne e capitelli per farsi immortalare come antiche statue.

Il monumento archeologico più conosciuto al mondo per due ore in balìa dei turisti. Tutto perché qualcuno ha «dimenticato» di chiudere i cancelli mentre era in corso – fino alle 10,30 – un’assemblea indetta dalla Cisl, Uil, Flp e Rdb.

Mentre gli addetti alla sorveglianza erano impegnati nell’auditorium a discutere del loro futuro lavorativo e a contestare gli ordini di servizio emessi dalla soprintendente Maria Rosaria Salvatore e il commissariamento, poco lontano, tra le antiche vestigia i visitatori circolavano all’interno delle prestigiose domus prive di custodia.

I cancelli, dunque, sono stati aperti alle 8,30, nonostante non fosse stata garantita la sorveglianza necessaria alla tutela del sito e dei visitatori, e la biglietteria – gestita da privati – ha regolarmente lavorato.

 Pompei choc, gli scavi senza custodi

 Pompei choc, gli scavi senza custodi

Scavi, Ministro Bondi: “Fiori terminerà il suo incarico il 30 giugno 2010″

Press release about the commisariamento: Fiori will finish at Pompeii on 30 June. The new commissario has yet to be nominated.

“La nomina dei commissari di Pompei e degli Uffizi – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – rispondeva all’esigenza di far fronte ad una situazione di degrado intollerabile registrata in uno dei siti archeologici più importanti del mondo come Pompei e ai ritardi incomprensibili dei lavori per la realizzazione dei grandi Uffizi di Firenze”.

“Il commissario di Pompei, dottor Fiori, terminerà il suo incarico – prosegue il Ministro Bondi – il prossimo 30 giugno, come ho già annunciato, perché ha portato a compimento in maniera estremamente positiva gli obiettivi per cui era stato nominato in quell’incarico”.

“Per quanto riguarda, invece, la situazione degli Uffizi, è mia intenzione – conclude il Ministro Bondi – chiedere la revoca dello stato di commissariamento per rendere possibile da parte della magistratura il pieno accertamento dei fatti oggetto di un’inchiesta giudiziaria, che si riferiscono ad un periodo antecedente al commissariamento, per il quale ringrazio il lavoro svolto in maniera scrupolosa dalla architetto Elisabetta Fabbri, e rispetto ai quali il Ministero non ha avuto alcun ruolo”.

 Scavi, Ministro Bondi: Fiori terminerà il suo incarico il 30 giugno 2010

 Scavi, Ministro Bondi: Fiori terminerà il suo incarico il 30 giugno 2010

Another strike at Pompeii: 5th March

Scavi di Pompei, assemblea sindacale

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei comunica che, per la convocazione di un’assemblea sindacale indetta dalle O.O.S.S. CISL, UIL, FLP, RdB venerdì 5 marzo, gli Scavi di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale potrebbero presentarsi disagi per i visitatori dalle ore 8.30 alle ore 10.30. Al termine dell’assemblea l’attività dei siti archeologici riprenderà normalmente.

 Another strike at Pompeii: 5th March

 Another strike at Pompeii: 5th March