Pompeii in Estonia

A new exhibition at the University of Tartu Art Museum, Estonia, opened yesterday. This is the oldest museum in Estonia, and the only one that holds classical antiquities – and its rooms are decorated in Pompeian-style wall-paintings:

Pompeii in Estonia
 T090370 Pompeii in Estonia

The walls of University of Tartu Art Museum were decorated with imitations of the original Pompeian mural paintings. Imitations of Pompeian mural paintings were highly fashionable at that time all over Europe, especially in Germany with whom Tartu was in close contact. The mural paintings in Univeristy of Tartu Art Museum were done by local painter F. Redlin after Johann K. Zahn’s print album. In addition to Zahn’s lithographic prints, the prints from Charles F. Mazois’s album ‘Les ruines de Pompéi’ are displayed at the exhibition, as well as works from the collections of University of Tartu Art Museum and Art Museum of Estonia.

Check out the museum website for more photos of the rooms and their decoration.

 Pompeii in Estonia

 Pompeii in Estonia

Exhibition: Napoli La Citta’ e il Mare

A new exhibition in Naples is opening soon, focusing on the recent finds made in Piazza Bovio during excavations for the Metropolitana line.

citt+e+mare+per+invito+web Exhibition: Napoli La Citta e il Mare

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Campania
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
 Napoli, la città e il mare
Piazza Bovio: tra Romani e Bizantini
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
 22 maggio – 20 settembre 2010
Dal 22 maggio 2010 l’atrio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita una nuova esposizione, promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei in collaborazione con la Regione Campania. La mostra prende avvio dalle recenti scoperte archeologiche effettuate in occasione dei lavori di scavo condotti ad opera del Comune di Napoli e della società Metropolitana, per la realizzazione delle stazioni della Linea 1 della Metropolitana di Napoli.
Gli eccezionali ritrovamenti illustrano al grande pubblico un capitolo tra i meno noti della storia della città: la fase della Napoli bizantina, caratterizzata da un considerevole processo di trasformazione urbanistica del fronte a mare.
L’esposizione presenta due nuclei di reperti architettonici marmorei, rinvenuti a distanza di poco più di cento anni uno dall’altro, a Napoli nell’area del Rettifilo: uno durante gli scavi per la realizzazione della Stazione Università in piazza G. Bovio (primo decennio del 2000), l’altro nel fondaco Marramarra in via Benvenuto Cellini (fine dell’800) nel corso delle opere di ristrutturazione dei quartieri bassi della città.
Ai resti della fortificazione cittadina di età bizantina rinvenuti a Piazza Bovio appartiene una torre, il cui scavo ha rivelato il reimpiego di marmi antichi nei paramenti e nel nucleo interno. Tali elementi architettonici, di eccezionale interesse storico e artistico, erano pertinenti ad un arco onorario dell’epoca degli imperatori Severi, spogliato tra il VI e il VII sec. d.C. per recuperare pietra di buona qualità. L’arco doveva essere ubicato poco lontano dal luogo di rinvenimento, sul litorale antistante l’insenatura portuale antica.
La mostra presenta, al centro dell’atrio del Museo, la ricostruzione del frammento di torre rinvenuto nello scavo per restituire il contesto di ritrovamento e le tracce materiali da esso emerse.
Dalla grande ricostruzione della torre si irraggiano le storie e le sintesi interpretative dei contesti indagati e dei singoli reperti, il cui recente restauro è stato finanziato dal Comune di Napoli.
Ben diverse le modalità del recupero delle decorazioni architettoniche, rinvenute nel 1883 nel cd. fondaco Marramarra, non lungi da piazza Bovio, a valle del Rettifilo, anch’esse riutilizzate nella fondazione di un edificio più recente. Tali materiali appartengono a diversi edifici di età imperiale, tra cui probabilmente un arco di età domizianea.
Completa l’esposizione un video che racconta l’evento archeologico, dal ritrovamento nell’area della  fortificazione con la torre, al recupero dei marmi, fino al loro restauro. Una sorta di storyboard che ripercorre le tappe più importanti delle ricerche e inquadra lo scavo di piazza Bovio nel più ampio progetto di archeologia urbana dei cantieri delle stazioni della nuova Metropolitana di Napoli.
INFORMAZIONI 
Sede Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Periodo dal 22 maggio al 20 settembre 2010
Orari dalle 9 alle 19.30; Chiuso martedì
Tariffe 10 euro intero – 6,75 euro ridotto, comprensivo dell’ingresso al Museo; il Museo è inserito nel circuito Campania Artecard
Prenotazione obbligatoria per gruppi, scuole e visite didattiche, tel. 848800288
Sito internet www.campaniartecard.it; www.electaweb.com
Catalogo Electa
Ufficio stampa, Electa, Enrica Steffenini tel. +39 02 21563433 – elestamp@mondadori.it; Carolina Perreca tel. +39 081 4297435 – comunicazione.napoli.electa@mondadori.itwww.electaweb.it
 Exhibition: Napoli La Citta e il Mare

 Exhibition: Napoli La Citta e il Mare

Exhibition of plaster casts at the Boscoreale Antiquario

As absurd as I find the term “frozen victims” for the plaster casts of people & animals at Pompeii, the exhibition about the history of the casts and their creation might be a fascinating and useful one for academic types and tourists alike (provided tourists can find their way to Boscoreale).

It’s my hope that the exhibition problematizes the casts a bit more than the BBC article does, portraying the casts as straightforward and scientific.

I believe Gene Dwyer has been consulting on this exhibition. Maybe he will chime in here (Hi Gene!).

The video on the BBC page might be of use for students’ first encounter with the plaster casts.

EDIT: In case you haven’t yet seen Dwyer’s great essay on plaster casts of Pompeian victims, read it here at Interpreting Ceramics.

 Exhibition of plaster casts at the Boscoreale Antiquario

 Exhibition of plaster casts at the Boscoreale Antiquario

Bertolaso visits Pompeii to promote Fiori’s efforts

From StabiaChannel, politician vists the House of the Chaste Lovers and the new exhibition on Pompeii and Vesuvius:

Il sottosegretario del Consiglio: “Il toccare con mano la tragedia del 79 d.C. può diffondere la cultura della prevenzione”
Guido Bertolaso si è recato presso gli Scavi della città mariana. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha voluto esaminare in prima persona il lavoro che il commissario Fiori sta portando avanti per attirare un maggior numero di turisti a Pompei. Dopo una visita lampo alla mostra-emulatrice inaugurata martedì, il Capo della Protezione Civile si è diretto alla casa dei “Casti Amanti”, la domus, famosa per l’affresco che raffigura due innamorati in teneri atteggiamenti, che è stata aperta al pubblico nonostante siano in corso i lavori di restauro, con i turisti che hanno così l’opportunità di ammirare i restauratori all’opera. La presenza a Pompei di Bertolaso sancisce, una volta di più, la fiducia che il Governo Berlusconi ha riposto in Marcello Fiori nella gestione dell’emergenza archeologica della città sepolta. Un ruolo importante quello rivestito dagli scavi, che possono contribuire, tramite la visione della tragedia del 79 d.C., la cultura della prevenzione. Per il capo della protezione civile, infatti, la sicurezza dei cittadini passa anche attraverso la conoscenza dei rischi, tant’è che martedì, all’ingresso di Porta Anfiteatro, si è riprodotto una scossa della terra simile a quello del 79 dopo Cristo, attraverso l’impiego di una speciale tavola sismica vibrante che ha simulato un terremoto e suoi effetti devastanti. L’eruzione simulata sarà ammirabile gratuitamente fino al primo agosto. Un’iniziativa che ha coinvolto anche l’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Osservatorio Vesuviano e il Dipartimento della Protezione Civile. L’incidenza del rischio vulcanico in tutto il territorio del Golfo di Napoli è elevatissima. Per tal motivo, oltre all’esposizione di supporti visivi e reperti archeologici, una delle cinque sezioni della mostra sarà dedicata al “Laboratorio di esperienze”. Il percorso espositivo permetterà infatti di approfondire con strumenti interattivi e con un approccio multidisciplinare la conoscenza del rischio vulcanico e del rischio sismico. Le altre sezioni del percorso espositivo riguarderanno invece riproduzioni, antichi documenti d’archivio, campioni di rocce, filmati e fotografie delle più devastanti eruzioni del Vesuvio, e la narrazione storica, scientifica, letteraria, visiva e virtuale che ricostruisce gli ultimi istanti di Pompei nel 79 dopo Cristo.

 Bertolaso visits Pompeii to promote Fioris efforts

 Bertolaso visits Pompeii to promote Fioris efforts

Exhibition: Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza

New exhibition about Pompeii and Vesuvius opens tomorrow in the Auditorium of Pompeii. Here is the press release from the SANP:

MOSTRA – INAUGURAZIONE. Piazza Anfiteatro, Pompei – Ingresso libero – Apertura al pubblico 30 marzo ore 11,00

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Pompei e il Vesuvio, Pompei e i suoi scavi tra scienza e mito: la storia e le suggestioni di un sito unico al mondo raccolte in una mostra laboratorio che si propone come la miglior introduzione alla scoperta di un sito archeologico visitato ogni anno, da oltre due milioni di persone.
 
La mostra, che apre al pubblico il 30 marzo ore 11, fino al 1 agosto, è stata concepita con un duplice intento, e in futuro si trasformerà infatti in un punto informativo stabile. Da un lato, attraverso una pluralità di supporti visivi, exibit scientifici, manufatti e reperti archeologici, presentare e approfondire tematiche connesse con la storia di Pompei e l’evoluzione degli scavi; dall’altro lato sensibilizzare e diffondere, attraverso moderne tecnologie, una cultura della prevenzione del rischio vulcanico, un rischio la cui incidenza in tutto il territorio del Golfo di Napoli è elevatissima.
 
“Questa mostra è molto di più di una iniziativa didattica. – spiega Marcello Fiori, commissario delegato dell’area archeologica – Mancava infatti un percorso di conoscenza che potesse introdurre i giovani e non solo alla visita degli scavi di Pompei e al suo rapporto storico con il Vesuvio. Pompei è il ricordo di una tragedia che per noi è divenuta opportunità unica di saperi, ma il legame con il territorio e con i suoi rischi non va mai dimenticato. L’obiettivo è di far crescere sempre più questa esperienza rendendola parte integrante della visita’’.

Cinque le sezioni in cui si divide il percorso espositivo. Il Vesuvio la cui eruzione fu causa della fine di Pompei; alla fama mondiale di questo vulcano è dedicata la prima sezione, in cui saranno esposte suggestive riproduzioni, antichi documenti d’archivio, campioni di rocce, nonché filmati e fotografie delle più devastanti eruzioni. A seguire, “L’ultimo giorno di Pompei”, sezione dedicata ad una narrazione storica, scientifica, letteraria, visiva e virtuale che ricostruisce gli ultimi istanti della città in quel fatidico 79 d.C. Il percorso prosegue dando ampio spazio alla storia degli scavi, 250 anni di ricerche, che hanno condotto al rinvenimento delle antiche vestigia sepolte. La sezione affronta le diverse fasi che hanno portato al disvelamento dell’antica città: dalle prime campagne di scavo volute da Carlo di Borbone nel 1748, fino alle ultime campagne di scavo attuate con criteri sempre più rivolti alla conservazione. A chiudere il percorso il punto informativo, nel quale il visitatore può personalizzare la sua esperienza all’interno dell’area archeologica, creare il proprio itinerario di visita e scoprire le nuove iniziative per godersi il meraviglioso spettacolo della città, in piena autonomia.

Infine, un’ultima grande sezione è dedicata al “Laboratorio di esperienze”, una vasta area in cui sono allestiti macchinari e supporti didattici, tra cui una speciale tavola sismica “vibrante” in grado di simulare il terremoto e gli effetti dei diversi fenomeni naturali, utili a sensibilizzare i cittadini a questi temi.
 
A tali strutture si accompagnano contributi audiovisivi e l’esposizione delle principali attrezzature e tecnologie attualmente in uso per la prevenzione del rischio vulcanico, il tutto a garantire la più aggiornata conoscenza del rischio e delle migliori strategie in uso per mitigarne gli effetti distruttivi.

La mostra è organizzato dal Commissario Delegato, Marcello Fiori, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei e dalla Provincia di Napoli, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile -, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Osservatorio Vesuviano. Collaboratori ufficiali: Cinecittà Luce e Raiteche.

Scavi di Pompei – Piazza Anfiteatro
30 marzo – 1 agosto 2010 tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni: 081 8575347 – www.pompeiisites.org

 Exhibition: Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza

 Exhibition: Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza

Exhibition: A Day in Pompeii to erupt in Western Australia

Announcement today that the A Day in Pompeii exhibition will be going to Perth next, from 20 May to 5 September:

Western Australians will have a unique opportunity to experience one of the world’s most fascinating cities in a new exhibition at the Western Australian Museum – Perth.
Tourism Minister Liz Constable and Culture and the Arts Minister John Day today announced today announced that the Museum would host the highly successful exhibition A Day in Pompeii from May 20 to September 5, 2010.
The exhibition was developed by the Soprintendenza Speciale per I Beni Archeologici di Napoli e Pompei and Museum Victoria and will be brought to Perth by Eventscorp and the WA Museum.
Western Australian Museum Acting Chief Executive Officer Ms Diana Jones said the Museum was delighted to host such a prestigious exhibition.
“A Day in Pompeii is an incredible exhibition that gives a unique insight into life in the city of Pompeii, and the catastrophic disaster that entombed the city and its inhabitants for more than 17 centuries,” Ms Jones said.
“We are delighted to partner with Eventscorp to bring A Day in Pompeii to Western Australia.
“The artefacts featured in the exhibition rarely leave Italy and are sure to capture the imaginations of WA audiences,” Ms Jones said.
Eventscorp Executive Director David van Ooran said A Day in Pompeii had received record attendances in Melbourne and New Zealand and would be a major highlight on the State’s cultural calendar.
“A Day in Pompeii was originally secured in Melbourne with exclusive rights in Australia so it is a real coup to be able to bring this exhibition to Western Australia,” Mr van Ooran said.
“Perth will be the only other Australian host city for A Day in Pompeii and the last chance for Australians to experience this extraordinary exhibition before it leaves the country,” Mr van Ooran said.

A Day in Pompeii features hundreds of extraordinary objects that were recovered by archaeologists in the 1700s.
After Mount Vesuvius erupted in 79 AD, Pompeii was buried under tonnes of volcanic ash and the city, once home to around 12,000 inhabitants, remained in near-perfect preservation.
The objects in the exhibition depict daily life in the ancient city – from food and dining to shopping, medicine, and religious practices.
Highlights include room-size frescoes, marble and bronze sculptures, jewellery, gold coins and everyday household items – all of which evoke the richness and culture of daily life in the Roman Empire’s favourite vacation resort.
A virtual house allows visitors to experience the original beauty and elegance of one of Pompeii’s finest residences, known as the ‘House of Vine’.
The visual world of Pompeii will also be illustrated with an immersive 3D theatre where visitors will feel the terror of the town’s citizens during the 48 hours of eruptions that wiped out Pompeii and encased the town.

A Day in Pompeii will be on display at the Western Australian Museum – Perth from May 20 to September 5, 2010.
Tickets for will go on sale through BOCS Ticketing on April 1, 2010. Adults $20, concession $14, children $12 and family $54.
A Day in Pompeii is presented by Eventscorp and exhibited by the Soprintendenza Speciale per I Beni Archeologici di Napoli e Pompei (SANP) and Museum Victoria.

 Exhibition: A Day in Pompeii to erupt in Western Australia

 Exhibition: A Day in Pompeii to erupt in Western Australia

Exhibition: ‘One at a time: the casts’

Press release from the SAP about the latest ‘One at a time’ exhibition at the Antiquarium at Boscoreale. This one is on the plastercasts (the dog, and some of the bodies). Previous exhibitions have been on the wax tablets and the groma, and a whole series of other temporary exhibitions arranged around particular types of artefact are planned. There will be a pamphlet about the exhibition, published by Electa.

I Calchi in mostra all’Antiquarium di Boscoreale
Le vittime dell’eruzione attraverso “I calchi”
Mostra Antiqaurium di Boscoreale
5 marzo-20 dicembre
Dal 5 marzo l’Antiquarium di Boscoreale ospita la mostra didattica “I calchi”, terzo appuntamento del ciclo di manifestazioni “Uno alla volta” organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dedicato allo studio del mondo antico attraverso i reperti dell’area vesuviana.

La mostra “I calchi” , curata dalla d.ssa Grete Stefani diretrice dell’Antiquarium di Boscoreale, affronta un argomento che suscita particolare interesse nei visitatori, quello delle vittime dell’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C.

Partendo dal calco di cane della Casa di Orfeo, che insieme al calco di un maiale e a quello di una donna rinvenuta nella Villa della Pisanella di Boscoreale, in esposizione permanete dell’Antiquarium, vengono messi in mostra altri calchi umani eseguiti a Pompei, in copia o in originale, a partire dalle prime esperienze del metodo inventato da Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei dal 1861 al 1875, fino alle più recenti.

Il metodo di Fiorelli, prevedeva una colata di gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nel materiale vulcanico, che consentiva così di recuperare l’immagine delle vittime dell’eruzione.

Tra i calchi esposti quello di un intero gruppo familiare dalla Casa del Bracciale d’oro e quello di un bambino ritrovato nelle vicinanze della stessa casa; dalla Casa del Criptoportico il calco di un uomo in cui sono evidenti le tracce dei calzari con i resti delle borchie in ferro, e quello dell’uomo caduto dalle scale durante la fuga dalla Casa di Fabio Rufo.

“L’Antiquarium di Boscoreale ben si presta ad ospitare iniziative come questa – dichiara la Soprintendente Mariarosaria Salvatore – E’ importante che insieme a Pompei, anche gli altri siti vesuviani vivano una stagione di rilancio, promuovendo iniziative rivolte al pubblico capaci di ampliare l’offerta culturale e contribuire alla nuova vitalità dell’intera area archeologica vesuviana”.

“Bisogna ricordare- aggiunge Marcello Fiori, Commissario delegato all’area archeologica di Napoli e Pompei – richiamando le parole dello scrittore Luigi Settembrini in una famosa lettera a I Pompeiani del 1863, a proposito dei calchi che “sono morti da diciotto secoli, ma non sono creature umane che si vedono nella loro agonia. Lì non è arte, non è imitazione; ma sono le loro ossa, le reliquie della carne e de’ loro panni mescolati col gesso; è il dolore della morte che riacquista corpo e figura”.

Ad illustrare la storia delle diverse tecniche utilizzate nella riproduzione dei calchi, in mostra anche il calco in resina realizzato nel 1984 eseguito su una delle vittime venute alla luce in un ambiente della Villa di Lucius Crassius Tertius di Oplontis. Quest’ultimo sistema sperimentato integra il metodo del calco in gesso ideato da Fiorelli con quello della fusione a cera della statuaria in bronzo, permettendo di realizzare un calco trasparente che rende visibile lo scheletro consentendo l’individuazione e il recupero di gioielli e oggetti che le vittime portavano con sé al momento della fuga.

La mostra, aperta fino al 20 dicembre, è visitabile con lo stesso biglietto di accesso al Museo negli orari di apertura dell’Antiquarium di Boscoreale: 8.30 – 17.00 (orario invernale) e 8.30 – 18.30 (orario estivo).

In occasione delle manifestazioni per la Festa della donna, previste dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, verrà distribuita ai visitatori copia della poesia “La bambina di Pompei” di Primo Levi, che fu ispirato proprio da un calco di una vittima pompeiana.

 Exhibition: One at a time: the casts

 Exhibition: One at a time: the casts